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Ogni giorno 2 miliardi di utenti utilizzano Facebook: i dati personali sensibili all’interno di questa piattaforma sono tanti. Per questo è importante prendere tutte le precauzioni necessarie per proteggere il proprio account da hacker e malintenzionati. Come tutelarsi? 

Ecco alcuni consigli:

Facebook sa quanto siano importanti la privacy e la sicurezza degli account di tutta la sua community globale. Ecco perché mette a disposizione strumenti per proteggere gli utenti. 

Per controllare e modificare le tue impostazioni accedi a Controllo della privacy per:

L’autenticazione a due fattori e Facebook Protect

L’autenticazione a due fattori è un sistema di sicurezza aggiuntivo rispetto alla password che ti aiuta a proteggere il tuo account. Nel momento in cui viene attivata l’autenticazione a due fattori, 

ti verrà richiesto di inserire uno speciale codice di accesso o di confermare il tentativo di accesso ogni volta che qualcuno prova ad accedere a Facebook con il tuo account da un browser o dispositivo mobile non riconosciuto.

Per configurare l’autenticazione a due fattori su Facebook, è necessario scegliere tra tre metodi di sicurezza: 

Dopo aver attivato l’autenticazione a due fattori, puoi ricevere dieci codici di recupero (codici di backup) per l’accesso da usare quando non hai con te lo smartphone.

Ultimo strumento di sicurezza introdotto da Meta per aumentare la protezione degli account ed evitare violazioni della privacy e attacchi di hacker è Facebook Protect. Questa funzione semplifica l’implementazione e l’uso dell’autenticazione a due fattori ed è destinata ai profili e pagine di candidati politici e membri di partito e dei loro comitati elettorali. 

Per attivare Facebook Protect, l’utente deve cliccare sulla sua immagine del profilo in alto a destra di Facebook, selezionare Impostazioni e privacy, poi Impostazioni e Protezione e accesso e sotto Facebook Protect, infine click su Inizia. L’utente verrà guidato attraverso una serie di schermate che mostreranno i vantaggi di Facebook Protect e scannerizzeranno l’account per identificare eventuali vulnerabilità. Al momento non tutti hanno accesso a Facebook Protect ma verrà esteso a livello globale nei prossimi mesi.

Come contattare l’assistenza di Facebook? 

La domanda, però, è solo una: come si contatta l’assistenza di facebook? 

Contattare l’assistenza di Facebook può essere frustrante, soprattutto se si tratta di risolvere problemi con il proprio account personale, perché non esiste un canale diretto: ricevere domande quotidianamente da 2 miliardi di utenti sarebbe per Facebook molto dispendioso. 

Per coloro che gestiscono una pagina business su Facebook invece c’è un modo per ottenere assistenza diretta dalla piattaforma. Il primo passo è accedere al proprio account business su business.facebook.com/business/help e cliccare sulla sezione “Trova le risposte e contatta l’assistenza”. Da qui, scegliere “Inserzioni” e avviare una chat con un rappresentante per ricevere assistenza in tempo reale. Attenzione: fate attenzione a fornire una descrizione chiara del problema e i propri dati per facilitare (e velocizzare) la risoluzione del problema!

Esistono due metodi alternativi sicuramente non diretti come la chat: cercare risposte in un forum dedicato o contattare l’assistenza via email. 

Infine, a disposizione degli utenti c’è il  Centro di Assistenza di Facebook: al suo interno si trovano i consigli, le guide, soluzioni ai problemi e tutte le domande più frequenti. L’ultima alternativa è “Segnala un problema” e attendere 48 ore lavorative per una risposta.
Se la risposta non arriva, il consiglio è sempre quello di insistere.

Meta è una grande comunità con le proprie regole: è famoso perché è tanto esigente quanto imprevedibile. 

Il tuo account Facebook o Instagram è stato bloccato? Il primo passo è il controllo dello stato della piattaforma. Qui troverai informazioni su problemi ed errori temporanei della piattaforma. 

Se ti stai chiedendo perché il tuo account è stato bloccato, considera anzitutto le seguenti situazioni:

I tipi di blocco su Instagram 

Esistono diversi tipi di blocco su Instagram. Vediamoli di seguito:

1- Il più comune blocco su Instagram è lo shadow ban. Succede quando Instagram pone delle limitazioni su un account e di conseguenza c’è un netto calo di visite. Questo tipo di “sanzione” è spesso causata da un abuso nell’utilizzo degli hashtag. Tutto, almeno apparentemente, è nella norma: i followers non calano, i post e le stories vengono pubblicate, ma le interazioni e gli altri parametri sono dimezzati, come se l’account fosse virtualmente invisibile

Instagram invita gli utenti a utilizzare hashtag adeguati ad ogni post, per rendere il processo di ricerca facile e rilevante. Punisce i profili che usano troppi hashtag e troppo popolari e generici. Inoltre, c’è una lista di hashtag proibiti che viene aggiornata di anno in anno. 

2- Come dicevamo, se utilizzi bot e servizi per compiere azioni automatiche di massa, Instagram metterà un blocco al tuo profilo e ti troverai di fronte a una restrizione delle azioni. 
3- Un post, la didascalia e/o il primo commento possono essere rimossi se per l’algoritmo viola i regolamenti. Questo blocco solitamente succede a seguito di una segnalazione da parte di un utente.

Profilo Facebook hackerato: cosa succede adesso?

Avere il profilo Facebook bloccato è un gran problema, ti sveliamo cosa fare se il tuo profilo Facebook viene hackerato. 

Iniziamo con una premessa: cosa vuol dire hackerato? Hacking è una parola inglese che ha diverse sfumature. Nel nostro caso significa che qualcuno (grazie  alle proprie competenze informatiche usate in maniera impropria) ha ottenuto un accesso non consentito e forzato al vostro profilo social.  Quando si ha a che fare con un accesso non autorizzato ad un sistema informatico si parla più nello specifico di cracking.

L’hacker in questione ha quindi completo accesso ai tuoi dati personali e può mettere in atto diverse azioni, come insoliti contenuti pubblicati, che siano post, video, stories o foto solitamente accompagnati da link di dubbia provenienza. E sui social network, quindi non solo Facebook, capita spesso che un account venga hackerato, rubato o clonato e creare danni alla persona in questione.

Profilo hackerato non indica una sola azione, ma spazia da un semplice origliare e spiare a un’avanzata violazione di sicurezza. Ricordiamoci che il furto d’identità (anche se si tratta di quella digitale) è un reato punito dalla legge e per questo ogni violazione deve essere denuncia alla Polizia Postale.

Cosa fare se dovesse succedere al tuo account o a quello della tua azienda? Agire tempestivamente è il primo passo, perché anche se la strada sarà in salita, riavere il proprio account non è impossibile. Non tutto è perduto, ti spieghiamo come fare: devi solo continuare a leggere. 

Come accorgersi se l’account Facebook è stato hackerato 

Campanelli d’allarme da tenere d’occhio:  per comprendere se il vostro account è stato hackerato ci sono alcuni dettagli a cui prestare attenzione. 

Se l’e-mail associata all’account è stata cambiata, Facebook ti manderà una mail con una richiesta e un link speciale per annullare la modifica e proteggere così il tuo account.

I messaggi inviati e i contenuti pubblicati solitamente sono accompagnati da link di dubbia provenienza e sicurezza. Fate attenzione quando li vedete e, soprattutto, non cliccate

Come verificare se c’è stata una violazione dell’account? Fai clic su “Il tuo profilo”, poi “Impostazioni e privacy” e infine “Registro attività”. Questa è la sezione dove visualizzare tutte le azioni fatte sul profilo, contenuti pubblicati, like messi, gruppi in cui hai commentato o gli amici che hai aggiunto. Un’attenta analisi farà emergere azioni sospette

Un accesso sospetto verrà segnalato anche da Facebook che vi condivideràla geolocalizzazione di esso. In questi casi è meglio procedere con un controllo del proprio account e avviare la procedura d’assistenza, suggerita da Facebook stesso: cliccate su Inizia per avviare lo strumento di assistenza guidata e seguite i passaggi per risolvere il problema. 

Come mantenere protetto il proprio account Facebook?

Il primo passo è impostare una password ad hoc, complessa e che non contenga informazioni personali. 

Fatto ciò, per mantenere protetto il tuo account, Facebook ti mette a disposizione diverse funzioni:

Avvisi di accesso. Gli avvisi di accesso ti permettono di essere informato quando qualcuno cerca di accedere al tuo account Facebook da un device o un brower non riconosciuto. Ti viene comunicato il dispositivo utilizzato, il luogo e l’ora. Puoi attivare gli avvisi di accesso in qualunque momento, nella sezione Protezione e accesso delle impostazioni. I dispositivi e/o i browser che usi abitualmente vengono salvati e così non riceverai avvisi relativi ai device riconosciuti. 

Autenticazione a 2 fattori. L’autenticazione a due fattori è un sistema di sicurezza aggiuntivo rispetto alla password che ti aiuta a proteggere il tuo account. Nel momento in cui viene attivata l’autenticazione a due fattori, ti verrà richiesto di inserire uno speciale codice di accesso ogni qualvolta si presenta un tentativo di accesso da un dispositivo e/o browser web non riconosciuto. Per configurare l’autenticazione a due fattori su Facebook, è necessario scegliere tra tre metodi di sicurezza: chiave di sicurezza su dispositivo compatibile, codice d’accesso tramite un’app di autenticazione di terzi, come Google Authenticator o SMS sul cellulare. 

Come sbloccare un account Instagram o Facebook

Di fronte a un problema con Facebook, che sia una funzionalità che scompare, un ban o un blocco apparentemente senza motivo, la soluzione è contattare l’assistenza. Tramite chat se hai un account business o tramite il Centro di Assistenza di Facebook, all’interno del quale si trovano i consigli, le guide, soluzioni ai problemi e tutte le domande più frequenti.

Hai un’azienda e hai deciso di investire parte del tuo budget in attività pubblicitarie? Ti interessa soprattutto raccogliere contatti, dunque trovare nuovi clienti o, nel caso tu abbia un e-commerce, aumentare gli acquisti online dal tuo negozio? Fare la pubblicità del tuo sito web su Google è una delle soluzioni più efficaci e soprattutto veloci per raggiungere questi obiettivi. In questo articolo ti spiegheremo perché dovresti considerare l’idea di fare pubblicità su Google, e in particolare:

Pronti? Cominciamo ad entrare nell’intrigante mondo di Google Ads.

Cosa è e come funziona Google Ads

Google Ads è la piattaforma pubblicitaria di Google, il più famoso e utilizzato motore di ricerca al mondo. Il primo passo per chi vuole lanciare una campagna su Google è aprire un account Google Ads, inserire i propri dati di fatturazione e un metodo di pagamento, e dunque cominciare ad impostare la campagna. Registrarsi su Google Ads non comporta alcun ostacolo, è una procedura molto semplice. Le difficoltà per i più inesperti, semmai, cominciano a presentarsi dall’impostazione della campagna. Oggi Google Ads fa di tutto per agevolare la vita all’utente inesperto, grazie alla creazione, in pochi clic, di campagne “intelligenti”, cioè campagne semplificate e automatizzate. Tuttavia, creare una campagna su Google in maniera professionale, senza il rischio di sprecare i propri soldi, richiede una certa dose di conoscenza… di come funzionano le ricerche su Google, le corrispondenze delle parole chiave e gli asset pubblicitari, tra le altre cose. Ma ci arriveremo dopo!

Le diverse tipologie di campagne e gli asset pubblicitari

Come dicevamo, la gestione delle campagne Google avviene attraverso Google Ads, la piattaforma pubblicitaria del motore di ricerca. Forse non tutti sanno che esistono diverse tipologie di campagne Google, ciascuna con obiettivi differenti. 

Le tipologie di campagne che si possono promuovere su Google sono infatti molte e variano in base agli obiettivi di business. Se l’obiettivo è la brand awareness (notorietà), il mezzo ideale per raggiungere questo fine potrebbe essere una campagna da far girare sulla rete Display (o sul circuito YouTube). Questo tipo di sponsorizzazione funziona tramite il posizionamento di banner pubblicitari (o video) all’interno dei siti web che l’utente solitamente visita (o su YouTube), in base ai suoi interessi di ricerca.

Un esempio di campagna su rete Display tramite banner pubblicato su un sito web di informazioni

Se l’obiettivo è invece più specifico (come raccolta contatti, preventivi, ecc), le campagne sulla rete di ricerca (Search) sono lo strumento giusto. Queste, a differenza delle campagne Display, funzionano tramite parole chiave di attivazione e mostrano gli annunci solo quando un utente effettua una ricerca specifica (con un’alta propensione alla conversione).

Immagine che contiene testo

Descrizione generata automaticamente

Annunci testuali (Search) pubblicati dopo la ricerca “taglio automatico tessuti” su Google

Se il tuo sito è un e-commerce, potresti sfruttare un’altra tipologia di campagna: la Shopping, che promuove i prodotti all’interno del proprio sito web quando un utente cerca quello specifico prodotto (o dei prodotti ad esso correlati) sul motore di ricerca. Il meccanismo di pubblicazione è tramite ricerca diretta, esattamente come la campagna Search.

Annunci Shopping pubblicati dopo la ricerca “tavolo cucina” su Google

Tutte le campagne Google si basano su un meccanismo di pagamento CPC, che significa “costo per clic”. Tradotto vuol dire che si paga solo quando l’utente clicca sull’annuncio, sulla base di un budget giornaliero preimpostato.

Immagine che contiene mappa

Descrizione generata automaticamente

Un esempio di campagna su Google Maps tramite la rete Display

Come fare pubblicità su Google

Per semplicità di esposizione, da qui in poi parleremo esclusivamente delle campagne Search, per due motivi: 

Una campagna Search è composta da singoli annunci, raggruppati in più gruppi di annunci. La classificazione dei gruppi di annunci viene gestita in base alle parole chiave di attivazione che vengono scelte per una determinata campagna. Ma che cosa sono le parole chiave? Una serie di termini che caratterizzano la tua attività e raggrupparli con una logica semantica. Il primo step è, quindi, raccogliere un elenco di questi termini, organizzarli poi in gruppi semantici e, infine, sforzarsi di capire come un utente cercherebbe te e i tuoi prodotti/servizi su Google. Per esempio, se hai un’azienda che realizza tende da sole, alcune parole chiave idonee potrebbero essere: “tende da sole”, “tende da sole per balcone”, “tende da sole motorizzate”, ecc. Queste sono le parole chiave che possono caratterizzare un primo gruppo di annunci. Se oltre alle tende da sole sei produttore anche di tende da interno, potrebbe essere sensato raggruppare una serie di parole chiave dedicate ai tendaggi da interno e organizzare così un secondo gruppo di annunci.

A questo punto ti starai chiedendo perché stiamo dando così importanza alle parole chiave. Semplice: le keyword (o parole, o frasi chiave) sono la base portante di una campagna Search. Un annuncio, infatti, appare sul motore di ricerca quando un utente effettua una determinata ricerca: se la parola chiave scelta per la campagna corrisponde alla ricerca, c’è un match perfetto tra parola chiave e sito web e allora l’annuncio apparirà in SERP. Il come e il quando dipendono dal budget che decidi di investire nella campagna.

Quali sono i costi di Google Ads?

Come detto, le campagne Google si basano su un meccanismo “costo per clic”, cioè si paga solo quando l’utente clicca sull’annuncio, sulla base del costo per clic della parola chiave e sempre nei limiti di un budget giornaliero preimpostato. È difficile dare una risposta universale a quali possono essere i “prezzi” per una campagna Google. Il costo complessivo infatti dipende dalla tipologia e dal quantitativo delle campagne, dalle parole chiave selezionate, dai volumi di ricerca, dalla concorrenza, dal contesto di ricerca, dall’area geografica in cui scegli di mostrare i tuoi annunci e da tanti altri fattori di natura tecnica (come la qualità dell’annuncio, la corrispondenza delle parole chiave e la pertinenza tra parola chiave, testo dell’annuncio e pagina di atterraggio delle campagne). Per esempio, se hai un’azienda che produce calzini e vorresti vendere in tutto il mondo con le campagne Google, è probabile che il budget giornaliero debba essere molto, molto elevato. Se invece sei un professionista che offre un servizio particolare su base strettamente locale, allora è probabile che il budget da investire sia più contenuto. Ricorda, se decidi di rivolgerti ad un professionista, oltre al budget da investire su Google Ads devi anche tener conto del costo della consulenza dell’agenzia o del libero professionista a cui decidi di rivolgerti.

In media, e in base alla nostra esperienza, possiamo dirti che se sei una PMI e vuoi promuovere la tua attività su base locale (regionale o nazionale), il budget mensile, a seconda del contesto di ricerca, può oscillare – mediamente – dai 300€ ai 2000€ al mese. Dipende tutto dai tuoi obiettivi, dal contesto concorrenziale e fino a dove vuoi spingerti. Non esiste una regola precisa. L’ideale sarebbe richiedere un preventivo ad un’agenzia o un professionista che offre consulenza Google Ads. Un consulente serio è anche in grado di formulare un’offerta personalizzata in base alle tue esigenze e ai tuoi limiti di budget.  

Pubblicità su Google Ads: i vantaggi per le aziende

Conviene, per un’azienda, fare campagne sui motori di ricerca? Sì. 

Posizionarsi con gli annunci a pagamento vuol dire garantire alla propria azienda un’ottima probabilità di apparire tra le prime posizioni dei risultati di ricerca su Google (SERP) con il proprio sito. Ed essere nelle prime posizioni nella SERP paga, sempre: ricorda sempre che gli utenti che cercano qualcosa sul motore di ricerca non vanno mai oltre i primi 2-3 risultati. 

Come si evince dal grafico qui sotto, il tasso di clic aumenta proporzionalmente mano a mano che il risultato si avvicina alla prima posizione (dati Advanced Web Ranking).

percentuale clic risultati generici su google nel 2019

I tassi di clic dei risultati in prima posizione sfiorano il 50%

Gli annunci su Google permettono dunque non solo di sopperire ad una carenza di posizionamenti organici, ma anche di garantirsi il proprio spazio in un contesto competitivo sempre più aperto. Attenzione, il primo risultato visto da un utente su una SERP è quasi sempre un risultato a pagamento: è dunque una mancata opportunità non esserci!

Un concetto spesso confuso: SEO o Google Ads?

Ci è capitato spesso e volentieri che alcuni clienti arrivino con la richiesta di fare un’attività SEO, quando in realtà ciò che richiedono sono le campagne Google. Si tratta in realtà di due operatività differenti ma – in un certo senso – complementari. Per attività SEO si intendono tutte quelle lavorazioni tecniche e contenutistiche che mirano ad ottimizzare il tuo sito web per i motori di ricerca, al fine di garantire la corretta indicizzazione dei tuoi contenuti e facilitare il posizionamento delle tue pagine web per le ricerche strategiche per il tuo business. Quando si parla di SEO si parla di risultati organici e dunque non a pagamento (la consulenza SEO ha, naturalmente, un costo). Le campagne Google funzionano quasi allo stesso modo, con una grande, fondamentale differenza: gli annunci sono a pagamento, dunque ci si posiziona con risultati per i quali si paga il posizionamento nella SERP e dunque il clic.

Entrambe le strategie, comunque, hanno un grande vantaggio che altri strumenti pubblicitari più tradizionali non hanno: la tracciabilità. Grazie a strumenti analitici è infatti possibile monitorare il rendimento pubblicitario e apportare manovre correttive basate esclusivamente sull’analisi dei dati. Un bel salto di qualità nella gestione dei propri investimenti!

Quando rivolgersi ad un consulente Google Ads?

È possibile darsi al fai da te con le campagne Google? Anzitutto bisogna dire che gestire le campagne Google è una vera e propria professione. Ci si può dedicare anche autonomamente, ma bisogna spendere tanto tempo, studio ed energie mentali: non basta infatti capire il mero funzionamento della piattaforma Google Ads, ma anche e soprattutto le logiche e i meccanismi del motore di ricerca. Altrimenti, se fosse così semplice, tutti possono diventare ricchi con la pubblicità su Google!

Una campagna Google deve essere anzitutto creata in maniera ottimale, al fine di partire col piede giusto e direzionare l’investimento verso le ricerche giuste (e gli utenti giusti). Bisogna avere un’idea ben precisa, prima di lanciare una campagna, di cosa sono le corrispondenze delle parole chiave, i termini di ricerca di esclusione, le conversioni, le strategie di offerta manuali e automatizzate, i punteggi di ottimizzazione degli asset pubblicitari, le estensioni, i segmenti di targeting: sono tutti tasselli di un puzzle complesso che sancisce il successo o meno di una campagna pubblicitaria. La definizione del budget e delle parole chiave è determinante nella realizzazione di una campagna e deve essere fatta sulla base di un’ampia conoscenza dei meccanismi di funzionamento del motore di ricerca e, soprattutto, sulla conoscenza degli intenti di ricerca del pubblico di riferimento.

Inoltre, una campagna Google deve essere continuamente ottimizzata: si tratta di un vero e proprio lavoro di rifinitura progressiva. È quindi molto importante gestire le campagne Google in maniera professionale, al fine di evitare sprechi di budget e avendo la garanzia di intercettare le giuste ricerche. Un annuncio, infatti, ha successo se e solo se si raggiunge il pubblico target.

Tutti ne parlano, tutti la cercano e la vogliono, ma solo in pochi la ottengono (e non senza fatica).
Cos’è? La spunta blu dei social!
Stiamo parlando del cerchietto blu con al suo interno una spunta bianca che si trova accanto al nome di alcuni profili social.

La spunta blu viene rilasciata dalle piattaforme social (Facebook, Instagram, ecc.) per certificare l’autenticità di un profilo. Avere la spunta blu è “essere qualcuno” sui social: vuol dire anzitutto evidenziare la propria presenza, rafforzare la propria identità e immagine e godere di vantaggi a livello di reputazione e credibilità sui social.

Vuoi sapere in cosa consiste la famosa “spunta blu” e come ottenerla per i canali della tua azienda? Leggi questo articolo, risponderemo a tutti i tuoi dubbi sulla spunta blu e ti sveleremo chi può ottenerla e come.

La funzione della spunta blu sui social

La spunta blu è stata pensata, almeno in origine, per personaggi pubblici, aziende o soggetti che svolgono un lavoro di interesse pubblico. La spunta blu è un badge di verifica, una certificazione di veridicità di un profilo e una lotta contro i profili fake. Sono frequenti, infatti, falsi profili di personaggi pubblici e/o aziende non gestiti però dagli stessi ma da utenti che si fingono tali.

La spunta blu non è una prerogativa del mondo Meta (aka Facebook e Instagram) ma è presente anche su altre piattaforme social, come Twitter e TikTok. Il profilo che vuole fare richiesta del badge di verifica deve anzitutto rispettare tutte le condizioni d’uso, i termini di servizio e non violare le linee guida della piattaforma di riferimento. Inoltre un profilo deve:

I badge di verifica vengono visualizzati accanto al nome dell’account o della pagina, nonché nei risultati della ricerca. Questi badge dimostrano che quell’account è di proprietà di un personaggio pubblico o famoso o di un brand globale che esso rappresenta. “Verificato” significa che il profilo è stato confermato dalla piattaforma di social media, e che quello è il profilo ufficiale della persona o del marchio che rappresenta: questo consente alle persone di trovare più facilmente gli account che desiderano seguire ed è un modo per creare maggiore fiducia tra i followers e il profilo verificato.

Anche se mai confermato ufficialmente, possiamo dire che le piattaforme social favoriscono gli account verificati, dando ad essi maggiore visibilità. Più visibilità vuol dire più like e, probabilmente, più follower. Attenzione però. Agli utenti non basta una spunta blu per seguirvi, hanno bisogno di contenuti interessanti e una pubblicazione costante: questo è quello che li porterà a mettere like, commentare e condividere, creando così un maggiore engagement attorno al vostro profilo.

Gli account verificati interagiscono spesso con altri account verificati. Essere verificati, cioè avere la spunta blu accanto al proprio nome di profilo, significa un maggiore effort in termini di risposta ai commenti e ai messaggi privati, ma anche di possibili richieste di partnership commerciali.

La spunta blu su Meta

Meta sta per Meta Platforms Inc., ovvero l’impresa statunitense che controlla Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. Meta è l’evoluzione di thefacebook.com fondata nel 2004 da Mark Zuckerberg e altri.

Una volta mandata la richiesta per la spunta blu, è il team di Meta a decidere se dare o no il badge, valutando tutte le richieste in modo attento. I badge di verifica di Facebook e Instagram vengono posizionati e visualizzati accanto al nome dell’account o della pagina: dimostrano che Meta ha confermato che un determinato account è la presenza autentica di un creator (personaggio pubblico, vip o brand globale che rappresenta).

Per ottenere il badge di verifica, un account deve essere:

Una pagina Facebook deve rispettare le Condizioni d’uso e gli Standard della community di Facebook.

Il profilo Instagram deve rispettare le Condizioni d’uso e le Linee guida della community di Instagram.Il badge di verifica (o spunta blu) viene rilasciato solo agli account che rispettano determinati standard di popolarità e qualità a discrezione del team di Meta (Facebook o Instagram a seconda della piattaforma). L’invio della richiesta non significa ricevere automaticamente la spunta blu, non c’è la matematica certezza che la richiesta venga accolta al primo colpo. Molte volte c’è bisogno di tanti tentativi per ottenerla, in molti casi non la si ottiene proprio.

Come ottenere la spunta blu su Facebook

Come abbiamo detto fino a questo punto, la spunta blu ha il “potere” di aumentare la percezione dell’azienda, dando una spinta alla brand image e reputation. Agli occhi degli utenti, la spunta blu è sinonimo di credibilità e autorevolezza.

Su Facebook, per inoltrare una richiesta di verifica bisogna compilare questo modulo.

La pagina deve rispettare le condizioni d’uso di Facebook e avere i seguenti elementi: immagine del profilo, immagine di copertina e il nome nel rispetto delle linee guida della piattaforma.

Il documento da aggiungere deve attestare l’identità del profilo e può essere: carta d’identità o patente di guida per le persone fisiche o bolletta, iscrizione alla camera di commercio, dichiarazione dei redditi in caso si tratti della pagina di un brand e/o un’azienda.

Come ottenere la spunta blu su Instagram

Per ottenere la spunta blu su IG bisogna accedere al proprio profilo dall’app su smartphone e seguire questi passaggi:

A volte una risposta da parte di Instagram, relativamente all’ottenimento o meno della spunta blu, appare nelle notifiche nel giro di un paio di giorni, a volte non viene ricevuta. La richiesta può essere rifatta dopo 30 giorni.

Spunta blu a pagamento: gli ultimi aggiornamenti

La definizione di spunta blu sta cambiando.

È di questi giorni la notizia: Meta sta introducendo una spunta blu a pagamento. Per ora la sperimentazione è solo in Australia e Nuova Zelanda, ma presto arriverà anche nel resto del mondo, Italia compresa.

Meta Verified è l’abbonamento da acquistare per ogni account che si gestisce (non è possibile trasferire l’abbonamento da Facebook a Instagram e viceversa). Un pacchetto a pagamento che include la verifica dell’account, maggiori protezioni, visibilità e supporto.

Al momento in Australia e Nuova Zelanda gli utenti possono acquistare un abbonamento mensile a $11,99 sul Web e a $ 14,99 su smartphone (iOS e Android). Questa funzionalità è pensata per le persone e non per i profili Business, ma essendo una sperimentazione tutto può cambiare anche in pochi mesi.

Per ottenere Meta Verified bisogna:

Spunta blu su Twitter: come averla e quanto costa

Su Twitter la spunta blu significa due cose:

Ad oggi, su questa piattaforma solo gli account che sottoscrivono un abbonamento Twitter Blue (rispettando i criteri di idoneità) possono ottenere la spunta blu.

L’ abbonamento premium è opzionale a pagamento e aggiunge la spunta blu sul tuo account, offrendo l’accesso a diverse funzionalità e novità in anteprima. Le funzioni esclusive di Twitter Blue saranno disponibili da subito appena sottoscritto l’abbonamento, mentre la spunta blu apparirà dopo la verifica dei criteri di idoneità da parte del team di Twitter.

Le funzioni di Twitter Blue sono:

Attualmente i nuovi abbonamenti a Twitter Blue sono disponibili sul Web, su iOS o su Android in determinati Paesi: Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Regno Unito, Arabia Saudita, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, India, Indonesia e Brasile. Questo elenco è in continuo aggiornamento.  

Solo gli account creati da oltre 90 giorni possono richiedere un abbonamento Twitter Blue e tutti gli abbonati devono convalidare il proprio numero di telefono per validare l’abbonamento.

In Italia il costo è di 11€ al mese su smartphone (Android e iOS) e su web è 8€/mese o 84€/anno.

Vuoi che i canali social della tua azienda diventino una risorsa di business e uno strumento per rafforzare la tua brand identity? Contattaci e incontriamoci per parlarne, il prossimo passo potrebbe essere la spunta blu.

Quando le aziende, per svolgere la propria attività di marketing, decidono di affidarsi a un’agenzia di comunicazione, solitamente la prima cosa che fanno è cercare su Google. 

Digitare la parola chiave “Agenzie di comunicazione” insieme al nome della località d’interesse, è la modalità di ricerca più tipica e immediata (circa 2 milioni di risultati). Per espandere il volume di ricerca e aumentarne la qualità possiamo però puntare su “Come scegliere una web agency”: una query da 85 milioni di risultati e strategia migliore se non si posseggono altri riferimenti per la scelta. 

Quello che però Google non dice, e che nemmeno il sito ben fatto della stessa agenzia di comunicazione ti dirà, è se quella società sarà la più adatta per te (purtroppo, o per fortuna… anche l’intelligenza artificiale non ti potrà essere d’aiuto in questo).

Come fare allora per scegliere l’agenzia più adatta alle proprie esigenze?

Cosa può convincerti a scegliere un nome piuttosto che un altro?

Premessa: cos’è una web agency? 

La web agency è una realtà commerciale che si occupa di migliorare la visibilità dei propri clienti, promuovendone i prodotti o servizi, aumentandone la notorietà, l’appetibilità sul mercato e, potenzialmente, il parco clienti.

Come il nome suggerisce, l’online è il mercato di riferimento entro cui la web agency, appunto, si muove. Ma oggi il termine più corretto sarebbe “agenzia per la comunicazione digitale” o, semplificando, “agenzia di comunicazione”. Quando il web era una novità aveva senso differenziarsi dalle agenzie pubblicitarie vere e proprie, che proponevano principalmente servizi per la comunicazione su carta. Ma oggi il web rappresenta solo uno dei possibili canali per fare pubblicità e un’agenzia, per essere competitiva, deve avere tra le proprie competenze la multicanalità dell’offerta.  

Che cosa fa una web agency? 

A seconda della specializzazione e della dimensione della società stessa, l’agenzia può essere composta da molti professionisti della comunicazione, ognuno con competenze e compiti diversi: c’è chi sviluppa siti e che si occupa della grafica; c’è chi scrive i testi e chi gestisce i social network; chi si dedica alle sponsorizzazioni e chi cura il rapporto col cliente. Per esempio, un’azienda può decidere di affidare all’agenzia di comunicazione un progetto specifico, come la creazione di un sito web, la gestione del piano editoriale dei propri profili social per un anno, oppure chiedere un restyling della propria immagine istituzionale e coordinarne tutti gli elementi. 

Come capire se è arrivato il momento di rivolgersi ad una web agency

Solitamente, il primo motivo per rivolgersi a un’agenzia esterna è l’assenza di un ufficio marketing interno all’azienda, ossia alla mancanza di competenze. Il business è cresciuto e probabilmente è necessario un adeguamento della comunicazione del brand. Può anche capitare il caso che l’azienda abbia all’interno una piccola struttura con cui gestisce in autonomia alcune attività di base: le news sul sito, le campagne Google, qualche post sui social durante le fiere ecc… In entrambi i casi, per fare un salto di qualità, o si investe in una o più risorse interne, oppure si decide di allocare un budget per una soluzione esterna.

I criteri della scelta di una web agency

Ma come scegliere una web agency? Prossimità geografica, specializzazione, competenze, dimensioni e risorse… questi sono solo alcuni dei criteri per scegliere un’agenzia di comunicazione.

1) La prossimità geografica

Voglio l’agenzia più vicina, così posso controllare i lavori molto più spesso”. 

Il titolare d’azienda appartenente a questa tipologia sceglierà l’agenzia di comunicazione “sotto casa”, per tenerla sotto controllo come se fosse un proprio dipendente.La prossimità geografica rappresenta un vantaggio per entrambi gli attori in gioco: permette all’azienda di essere molto presente e impostare un proficuo rapporto personale e professionale.

Alla web agency, la vicinanza consentirà di raccogliere informazioni essenziali e frequenti per avere spunti di comunicazione, stimoli creativi e proporre nuove idee. In occasione di progetti importanti, la prossimità geografica può far risparmiare ore preziose. Anche se oggi possiamo fare molte riunioni a distanza, niente sostituisce il confronto in presenza: un’occasione insostituibile per una comunicazione più completa.

2) La specializzazione: B2B o B2C?

Affideresti la celebrazione del cinquantesimo anno della tua azienda a un’agenzia che non ha mai progettato eventi personalizzati?

Un buon metro per valutare la specializzazione di un’agenzia è vedere se tra i propri clienti e progetti realizzati (basta guardare la sezione solitamente denominata portfolio) emerga una prevalenza di lavori per il mercato B2B o B2C. Un’agenzia che ha maturato esperienza occupandosi di moda e lusso potrebbe non avere le skills adatte a parlare delle nuove soluzioni di una carpenteria meccanica.

3) Le competenze tecniche 

“Con quale soluzione svilupperete il sito? Su quale hosting lo ospiterete? Avete un servizio di assistenza a gettone?” 

Il titolare d’azienda appartenente a questa tipologia sceglierà l’agenzia di comunicazione dopo una sfilza di domande precise, averne vagliato attentamente le capacità, e comparato pregi e difetti in una tabella excel. 

Certamente è importante sapere con quale cms verrà sviluppato il sito (solitamente vengono proposti WordPress o Joomla, Shopify o Prestashop, per i siti più strutturati anche Drupal o Magento), o se al proprio interno l’agenzia si avvale di un team dalle molteplici competenze,  per rispondere alle varie esigenze di marketing e comunicazione. In genere, un’agenzia dovrebbe avere almeno una figura che scrive codice (cioè uno sviluppatore), uno o più grafici, social media manager, copywriter, un esperto SEO e di campagne Google Ads.

Preso atto di questo, piuttosto l’azienda dovrà preoccuparsi di trasferire più informazioni possibili all’agenzia, e lasciare che il team in sinergia si occupi di studiare la soluzione migliore.  

4) Web agency piccola o grande?

A chi affidarsi? Scegliere un’agenzia per il suo prestigio (accettandone però gli oneri) oppure  sceglierne una più “piccola” e flessibile alle tue richieste? Tutto sta nel valutare quale tipo di rapporto si cerca. Non esiste una risposta valida universalmente.

Piuttosto è importante sapere quante risorse saranno assegnate al progetto o all’assistenza, e stabilire un buon rapporto con il referente dell’agenzia, che sia il titolare o l’account. Nelle agenzie più grandi di solito il rapporto si ferma a queste figure e non va troppo in profondità. Nelle agenzie più piccole, invece, può capitare anche di avere a che fare con le persone che svolgeranno direttamente il lavoro: il Social Media Manager per la programmazione dei post, il Copywriter per la scrittura del contenuto, il SEO per l’indicizzazione su Google, il Web Developer per lo sviluppo di un nuovo sito e così via. Solide basi in partenza generano molti frutti in futuro.  

Leggi le recensioni, guarda il portfolio, chiamali senza impegno

Il migliore consiglio per scegliere l’agenzia di comunicazione è considerarla come se fosse un libro: bisogna sfogliarne le pagine, guardare i lavori svolti, cercare eventuali recensioni o referenze sui social, vedere come comunicano. 

Una domanda molto importante da porsi è quale sia la sensazione che si prova. A pelle, avvertiamo che l’agenzia ci rappresenti? Può avere il tono di voce giusto per parlare in nostra vece? 

L’unico modo per scoprirlo è chiamarla per un confronto, un colloquio, un incontro.

E all’agenzia servirebbe anche per toccare con mano la realtà aziendale, farsi una prima idea della realtà a cui indirizzare un nuovo preventivo e dedicare un nuovo progetto.

A proposito… se stai cercando una web agency, non dimenticare di chiamarci o scriverci!

Immagini e video di ispirazione e da condividere: come usare Pinterest per la tua azienda.

Usiamo, chi più chi meno, questa piattaforma social per cercare immagini, video e idee di ispirazione ma perché non utilizzare Pinterest nella tua strategia di social media marketing? La sua potenza come motore di ricerca per immagine è da sfruttare per la comunicazione della tua azienda.
Come fare? Con la giusta strategia, perché come per tutti gli altri social media, anche su Pinterest bisogna pianificare ogni azione in modo da poter conseguire gli obiettivi che vengono prefissati e poter sfruttare questa piattaforma con scopi commerciali e di vendita.

Tra pin e bacheche Pinterest vanta oltre 400 milioni di utenti in tutto il mondo (10 di questi sono in Italia) e secondo Pinterest Audience Insights, il 77% degli utenti attivi ha scoperto nuovi prodotti o brand proprio sulla piattaforma e utilizza Pinterest come pianificare per pianificare gli acquisti. Sono, soprattutto, i millennials che trovano in Pinterest un aiuto nel trovare prodotti che si vogliono acquistare e nei negozi fisici mentre fanno shopping vanno a riguardare i pin salvati. Proporzionalmente a tutte le altre piattaforme social, Pinterest genera un maggiore traffico di acquisto e di ricerca, ad esempio sulla pianificazione di eventi, come può essere un matrimonio o un viaggio. 

Ma come usare Pinterest per la strategia di social media marketing della tua azienda? Continua a leggere per scoprirlo.

Introduzione a Pinterest: cos’è, come funziona, come usarlo

Pinterest non si definisce un social media: infatti, il suo utilizzo è differente rispetto ai social media tradizionali come possono essere Facebook o Instagram o quelli più innovativi come Tik Tok. È una rete a cui gli utenti si rivolgono in cerca di ispirazione e idee per l’acquisto di nuovi prodotti: per questo motivo che la ricerca è una parte fondamentale di Pinterest.

Quali sono gli elementi importanti di Pinterest? 

Come usare Pinterest per la tua azienda? 

Il primo passo è creare un profilo aziendale su pinterest.it/business/create 

Pinterest ha una dashboard di gestione account e contenuti molto semplice, intuitiva e ricca di funzionalità.

Se già possiedi un account personale poi aggiungere ad esso un profilo aziendale o puoi convertire l’account personale in uno aziendale.

Clicca Crea Account e inizia scegliendo la lingua e la sede, aggiungendo poi il nome dell’azienda e il tuo sito web. Una volta creato, puoi fare tutte le modifiche: come mettere l’immagine profilo (il consiglio è utilizzare il logo aziendale per una grandezza di 165 x 165 pixel) e inserire una descrizione dell’azienda con tutte le parole chiave rilevanti. 

Attenzione! Non dimenticare di cliccare Verifica il tuo sito web nel processo di configurazione del profilo aziendale: questo passaggio permette a Pinterest di tenere traccia di tutti i clic e le analisi del sito web.

Un profilo Pinterest può avere la spunta rossa o la spunta blu che attestano la veridicità di un account di un creator o azienda e rispetta le linee guida e di trasparenza della piattaforma.Dopo aver creato e registrato l’account della tua azienda, è il momento di creare. Strategicamente il consiglio è pensare ad alcune bacheche, per salvare, raccogliere e organizzare per topic tutti i tuoi pin. Per la SEO, è importante scegliere una categoria per ogni bacheca e devono essere sempre pertinenti con il tuo business per non confondere il tuo target di riferimento. 

Una volta che le bacheche sono pronte, è tempo di creare i primi pin. Clicca il tasto + in alto a destra e aggiungi nuovi contenuti, inserendo una foto, una descrizione e il link al sito web. Puoi pubblicare subito o programmare.

Per quali aziende Pinterest può essere utile?

È il nome stesso che indica quello che Pinterest è: l’unione tra Pin (spillo) e Interest (interesse). È una grande bacheca colma di interessi, rappresentati da foglietti applicati sulla bacheca con degli spilli appunto. È un grande archivio virtuale in cui gli utenti iscritti e non possono collezionare, organizzare, raggruppare e condividere immagini e video e che su questo social media possono trovare idee ed ispirazioni su svariati argomenti e temi. 

Pinterest funziona anche come motore di ricerca ed è sempre più frequente da parte degli utenti fare una ricerca tramite domande, ad esempio, “Come è un vineyard wedding?”, “Come arredare il bagno?”, “Tatuaggi piccoli sul polso”, ecc. 

L’intelligenza artificiale di Pinterest sfrutta in modo eccelso la tecnologia legata alla fotografia e ha funzionalità direttamente collegate a prodotti e brand: 

I settori più in voga su questa piattaforma sono: travel, food, fashion, fai da te, wedding, arredamento, design e automotive. Ma non solo. 

Tutti i brand e le aziende possono stare su Pinterest. Sai perché? Il 97% delle ricerche più popolari su Pinterest non contiene riferimenti a brand: la maggior parte degli utenti quando cerca qualcosa, non digita il nome di un brand specifico. Bisogna ricordare quindi che indipendentemente dalle dimensioni tutte le aziende hanno la stessa probabilità di essere scoperte su Pinterest dagli oltre 400 milioni di iscritti.

Impostare una strategia di marketing su Pinterest

Come gli altri social media, per utilizzare Pinterest con scopi commerciali e di vendita non basta pubblicare, ma bisogna sempre prima pensare alla propria strategia di marketing.

Il primo passo è comprendere chi è il proprio pubblico di riferimento e costruire le buyer personas rappresentative dell’utente che potrebbe acquistare i prodotti e/o i servizi che offri. 

I contenuti non devono essere autoreferenziali, ma rispondere a dubbi e necessità. I vostri contenuti devono risolvere specifici problemi: bisogna creare il giusto mix tra contenuti promozionali e quelli informativi, per catturare l’attenzione di possibili consumer e conquistare piano piano la loro fiducia. 

Per generare engagement, attenzione all’ottimizzazione! Per dare la giusta visibilità al tuo profilo e i tuoi pin, non scordarti di utilizzare le parole chiave adatte nel titolo, negli hashtag e nella didascalia. 

Non improvvisare e costruisci un calendario editoriale. 

Guida all’uso delle Pinterest Ads

Pubblicare senza pubblicizzare non porterà molti risultati. Le campagne ADS su questa piattaforma generano vendite quattro volte superiori a quelle di altri social.

Come fare pubblicità su Pinterest? Sponsorizzando i pin e mostrare tali contenuti al maggior numero di utenti in target. 

Obiettivo e budget sono fondamentali per mettere in atto una strategia di marketing e sponsorizzazione. Su Pinterest la scelta per l’obiettivo è tra:

I formati per l’annuncio sono:

Il posizionamento può essere nel feed o nelle categorie oppure nei risultati di ricerca. 

Come targettizzare il proprio pubblico? Ci sono diverse opzioni: 

Uno strumento fondamentale per trovare il contenuto adatto e ottimizzare campagne e strategia è Pinterest Analytics. È lo strumento per monitorare tutti i dati relativi al traffico organico e a pagamento del tuo account. Qui trovi tutte le informazioni sulle performance dei tuoi contenuti, dalle visualizzazioni ai clic, al CTR, ecc. 

Non sai da dove partire? Contattaci per una consulenza

Pin, bacheche, ADS, parole chiave: per utilizzare al meglio la tua attività su questa piattaforma e ottenere risultati è necessario mettere in campo una strategia di marketing mirata per Pinterest, come per tutti i canali social.

Non sai come fare? Contattaci per una consulenza di social media marketing!

Calendario alla mano per segnare gli appuntamenti editoriali 2023 da non perdere per i tuoi canali social.

Le giornate internazionali e mondiali sono davvero tantissime, alcune anche strane, altre molto più serie. Noi le abbiamo raccolte tutte, o quasi: perché si sa, l’elenco delle giornate mondiali riconosciute a livello globale è lunghissimo e in costante aggiornamento.

Una giornata mondiale è una ricorrenza annuale, un’occasione da non perdere per creare contenuti inerenti e di interesse attorno al proprio business, cavalcando l’onda della tendenza data da un determinato anniversario. Alcune sono legate ad eventi storici e/o culturali, altre hanno l’obiettivo di sensibilizzare su cause d’interesse comune o ricordare i sentimenti buoni verso le persone più care e, infine, alcune sono dettate dalle leggi commerciali.

.Chi stabilisce le giornate mondiali ?

​​​​Le giornate mondiali sono frutto del lavoro di molte associazioni senza scopo di lucro, come ONG, ONLUS, ecc. e dell’ONU. L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha designato specifiche giornate per ricordare e promuovere eventi e iniziative particolari. L’istituzione di queste ricorrenze passa anche dai governi dei singoli paesi, come disegno di legge o con una raccolta di firme capace di trasformarsi in proposta politica.

Non tutte le giornate mondiali sono istituite da ONU e governi. I social hanno la colpa (o il merito) di aver reso popolari giornate dedicate ai temi più disparati e non ufficiali con un semplice clic, un hashtag o un video virale. Qualche esempio? La giornata del social media manager, del bacio, il blue Monday o il Star Wars Day e tante altre.

.Perché è importante conoscere le giornate mondiali nella comunicazione aziendale?

Conoscere il calendario delle giornate mondiali e delle festività internazionali è un modo per arricchire il proprio piano editoriale social con contenuti destinati a essere pubblicati in specifiche date, per organizzare in anticipo le giuste strategie di marketing e, infine, per poter entrare nel flusso di discussioni e conversazioni online legate a particolari tematiche.

Programmare è fondamentale per ogni tipologia di attività, perché significa organizzare le risorse in termini di tempo e budget lungo tutto l’anno e ridurre, di conseguenza, al minimo tutti i rischi di un imprevisto o altri tipi di sorprese.

Quali sono gli appuntamenti editoriali da segnare sul calendario 2023? Vediamoli insieme!


Indice degli argomenti: 

Gennaio

Febbraio

Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre

 


.Gennaio

01 gennaio: Capodanno
01 gennaio: Giornata Mondiale per la Pace
02 gennaio: Science Fiction Day
04 gennaio: Giornata Mondiale dell’alfabeto Braille
06 gennaio: Epifania (che ogni festa porta via)
07 gennaio: Festa del Tricolore
08 gennaio: Nascita di Elvis Presley
09 gennaio: Giornata del Parlamentare
09 gennaio: Giornata dell’albicocca
14 gennaio: Giornata mondiale della logica
15 gennaio: Giornata di Wikipedia
15 gennaio: Giornata Mondiale della Neve
16 gennaio: Blue Monday – giorno più triste dell’anno (3° lunedì di gennaio)
16 gennaio: Martin Luther King’s Day
17 gennaio: Giornata internazionale della Pizza Italiana
17 gennaio: Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali
18 gennaio: Museum Selfie Day
18 gennaio: Giornata di Winnie the Pooh
19 gennaio: Giornata della lattina
21 gennaio: Giornata mondiale degli abbracci
21 gennaio: Giornata dello scoiattolo
21 gennaio: Giornata nazionale dell’acido ialuronico
22 gennaio: Capodanno cinese
23 gennaio: Giornata nazionale della scrittura a mano
23 gennaio: Giornata del Community Manager
24 gennaio: Giornata internazionale dell’educazione
25 gennaio: Giornata dei contrari
26 gennaio: Giornata internazionale delle Dogane
27 gennaio: Giornata della Memoria
28 gennaio: Data Privacy Day
28 gennaio: Giornata internazionale dei Lego
30 gennaio: Giornata del croissant
31 gennaio: Giornata internazionale degli illusionisti
31 gennaio: Giornata internazionale della zebra
31 gennaio: Giornata della vodka russa

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.Febbraio

01 febbraio: Giornata mondiale della lettura ad alta voce
01 febbraio: Giornata mondiale del velo islamico
02 febbraio: Giornata mondiale della vita consacrata
02 febbraio. Giornata mondiale delle elezioni
02 febbraio: Giornata mondiale delle zone umide
02 febbraio: Giornata delle Crepes
03 febbraio: Giornata della torta di carote
03 febbraio: Giornata internazionale del Golden Retriever
03 febbraio: Giornata della gomma da masticare
03 febbraio: Giornata mondiale dei calzini spaiati
04 febbraio: Giornata mondiale della lotta contro il cancro
04 febbraio: Nascita di Facebook
04 febbraio: Giornata Mondiale della Fratellanza Umana (ONU)
05 febbraio: Giornata Mondiale della Nutella #WorldNutellaDay
05 febbraio: Giornata del meteorologo
05 febbraio: Giornata di prevenzione allo spreco alimentare
06 febbraio: Giornata Internazionale contro le mutilazioni genitali femminili (ONU)
06 febbraio: Giornata mondiale della vita
07 febbraio: Inizia Sanremo
07 febbraio: Giornata Mondiale per una Rete più sicura (SID – Safer Internet Day)
07 febbraio: Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo
10 febbraio: Giorno del Ricordo (vittime delle Foibe)
10 febbraio: Giornata mondiale dei legumi (FAO)
11 febbraio: Giornata Internazionale per le donne e le ragazze nella scienza (ONU)
11 febbraio: Giornata Mondiale del Malato
12 febbraio: Super Bowl
12 febbraio: Darwin Day
12 febbraio: Giornata della meringa
12 febbraio: Giornata mondiale del matrimonio
12 febbraio: Giornata di scrittura a penna
12 febbraio: Giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato
13 febbraio: Giornata Mondiale della Radio
13 febbraio: Giornata internazionale dell’epilessia
14 febbraio: San Valentino
14 febbraio: Nasce YouTube
15 febbraio: San Faustino
15 febbraio: Giornata mondiale dell’ippopotamo
15 febbraio: Giornata mondiale della gioventù ortodossa
15 febbraio Giornata internazionale della sindrome di Angelman
15 febbraio: Giornata mondiale contro il cancro infantile
17 febbraio: Giornata Nazionale del Gatto
18 febbraio: Giornata mondiale del pangolino
18 febbraio: Giornata della batteria
18 febbraio: Giornata Internazionale del Risparmio Energetico
19 febbraio: Giornata mondiale della protezione dei mammiferi marini
20 febbraio: Giornata Mondiale della Giustizia Sociale
21 febbraio: Martedì Grasso
21 febbraio: Giornata internazionale della guida turistica
21 febbraio: Giornata nazionale dei Braille
21 febbraio: Giornata Internazionale della Lingua Madre
22 febbraio: Giornata del pensiero
22 febbraio: Sconnessi Day
24 febbraio: Giornata mondiale del bartender
26 febbraio: Giornata del Pistacchio
27 febbraio: Giornata Internazionale dell’Orso Polare
27 febbraio: Giornata mondiale delle ONG
28 febbraio: Giornata mondiale delle malattie rare

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.Marzo

01 marzo: Giornata mondiale del complimento
03 marzo: Giornata Mondiale della Fauna Selvatica
03 marzo: Giornata mondiale dello scrittore
06 marzo: Giornata Mondiale del tennis
08 marzo: Festa della Donna
12 marzo: Giornata Mondiale contro la Cyber – Censura
12 marzo: Plant a Flower Day
12 marzo: Cerimonia degli Oscar
14 marzo: Giornata del pi greco
15 marzo: Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori
15 marzo: Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla (contro i Disturbi del Comportamento Alimentare)
17 marzo: San Patrizio, patrono d’Irlanda
17 marzo: Giornata della Costituzione Italiana
17 marzo: Giornata mondiale del sonno
18 marzo: Giornata mondiale del riciclo
18 marzo: Giornata nazionale in memoria delle vittime del COVID-19
19 marzo: Festa del Papà
20 marzo: Giornata internazionale della felicità
20 marzo: World Storytelling Day
20 marzo: Primo giorno di Primavera
20 marzo: Giornata Internazionale del Nowruz (ONU)
21 marzo: Giornata Mondiale della Poesia
21 marzo: Giornata Mondiale delle Foreste e dei Boschi
21 marzo: Giornata Mondiale del Servizio Sociale
21 marzo: Giornata internazionale contro la discriminazione razziale
21 marzo: Giornata Mondiale per la Sindrome di Down
22 marzo: Giornata Mondiale dell’Acqua
23 marzo: Giornata Mondiale della Meteorologia
24 marzo: Giornata Nazionale per la Promozione della Lettura
24 marzo: Gelato Day
25 marzo: Tolkien Reading Day
25 marzo: #Dantedì
25 marzo: Giornata Internazionale della Solidarietà per i membri del personale arrestati o scomparsi (ONU)
25 marzo: Giornata Internazionale di Commemorazione della Vittime della Schiavitù e della Tratta Transatlantica degli Schiavi (ONU)
25 marzo: Earth Hour, Ora della Terra (iniziativa per la protezione del clima e della biodiversità)
26 marzo: Ora legale
27 marzo: Giornata Mondiale del Teatro
29 marzo: Giornata mondiale del pianoforte
31 marzo: Giornata mondiale del backup

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.Aprile

01 aprile: Pesce d’Aprile
02 aprile: Giornata Mondiale dell’Autismo
02 aprile: Domenica delle Palme
04 aprile: Giornata Internazionale per la Sensibilizzazione sulle Mine e l’Azione contro le Mine (ONU)
06 aprile: Carbonara Day
06 aprile: Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace
07 aprile: Giornata Mondiale della Salute
08 aprile: Giornata internazionale del popolo Rom
09 aprile: Pasqua
10 aprile: Giornata internazionale dell’omeopatia
12 aprile: Giornata mondiale del criceto
12 aprile: Giornata Internazionale dei Viaggi dell’Uomo nello Spazio (ONU)
14 aprile: Giornata mondale dei delfini
14 aprile: Giornata Internazionale della Malattia di Chagas (ONU)
15 aprile: Giornata mondiale del circo
16 aprile: Giornata delle buone azioni
16 aprile: Giornata Mondiale della Voce
16 aprile: Pigiama al lavoro day
17 aprile: Giornata Mondiale della lotta contadina
21 aprile: Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione (ONU)
22 aprile: Giornata Mondiale della Terra (Earth day)
23 aprile: Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore
23 aprile: Giornata della lingua inglese (ONU)
23 aprile: Giornata della lingua spagnola (ONU)
24 aprile: Giornata mondiale contro la meningite
24 aprile: Giornata Internazionale del Multilateralismo e della Diplomazia per la Pace (ONU)
25 aprile: Festa Nazionale della Liberazione
25 aprile: Giornata mondiale dei pinguini
25 aprile: Giornata Mondiale della Malaria (ONU)
26 aprile: Giornata mondiale della proprietà intellettuale
26 aprile: Giornata Internazionale in Commemorazione del disastro di Chernobyl (ONU)
27 aprile: Giornata mondiale del disegno
28 aprile: Giornata Internazionale per la Sicurezza sul Lavoro
29 aprile: Giornata Internazionale della Danza
30 aprile: Giornata Mondiale del Jazz

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.Maggio

01 maggio: Festa del Lavoro
07 maggio: Giornata mondiale della risata (prima domenica di maggio)
02 maggio: Giornata Mondiale del Tonno (ONU)
03 maggio: Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa
03 maggio: Giornata Mondiale dei blogger
04 maggio: Star Wars Day! (May the Fourth be with you)
04 maggio: World Password Day
05 maggio: “Vesak” Giornata della luna piena (ONU)
05 maggio: Giornata Mondiale per la Pulizia delle Mani
06 maggio: Giornata mondiale del colore
06 maggio: No diet day
07 maggio: Giornata mondiale della risata (prima domenica di maggio)
08 maggio: Giornata mondiale della Croce Rossa
09 maggio: Europe Day
10 maggio: Giornata Mondiale contro il lupus
12 maggio: Giornata internazionale dell’infermiere
13 maggio: World Cocktail Day
13 maggio: Giornata del cane
14 maggio: Festa della Mamma (seconda domenica di maggio)
15 maggio: Giornata Internazionale della Famiglia
16 maggio: Giornata internazionale della luce
16 maggio: Giornata Mondiale del vivere insieme in pace (ONU)
16 maggio: Giornata Mondiale della celiachia
17 maggio: Giornata Mondiale delle Telecomunicazioni e della Società dell’Informazione
17 maggio: Giornata Mondiale contro l’Omofobia
17 maggio: Giornata mondiale della cottura al forno
18 maggio: Giornata Internazionale dei Musei
19 maggio: Bike to work day
20 maggio: Giornata mondiale delle api
20 maggio: Giornata mondiale del whisky
20 maggio: Giornata europea del mare
21 maggio: Giornata internazionale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo
22 maggio: Giornata Internazionale per la Biodiversità (ONU)
23 maggio: Giornata mondiale delle tartarughe
23 maggio: Giornata Internazionale per porre fine alla fistola ostetrica (ONU)
24 maggio: Giornata Europea dei parchi
25 maggio: Giornata dell’Africa
28 maggio: Giornata mondiale dell’hamburger
30 maggio: Giornata mondiale contro la sclerosi multipla
31 maggio: Giornata Mondiale per la lotta al fumo
31 maggio: Giornata mondiale dei pappagalli
31 maggio: Giornata mondiale della lontra
31 maggio: Festa dei fratelli
31 maggio: Giornata mondiale senza tabacco

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.Giugno

01 giugno: Giornata mondiale dei genitori
01 giugno: Giornata mondiale del latte
02 giugno: Festa della Repubblica Italiana
03 giugno: Giornata Mondiale della Bicicletta
04 giugno: Giornata Internazionale dei Bambini Innocenti Vittime d’Aggressioni (ONU)
05 giugno: Giornata Mondiale dell’Ambiente
05 giugno: Giornata Nazionale dell’Arma dei Carabinieri
05 giugno: Giornata internazionale per la lotta alla pesca illegale (ONU)
06 giugno: Giornata mondiale del naturismo
06 giugno: Giornata dello Yo-Yo
06 giugno: Giornata della lingua russa
07 giugno: VCR Day (Giornata del videoregistratore)
07 giugno: Giornata mondiale della sicurezza alimentare (ONU)
08 giugno: Giornata Mondiale degli Oceani
12 giugno: Giornata Mondiale contro il lavoro minorile
13 giugno: Giornata Mondiale dell’albinismo (ONU)
14 giugno: Giornata Mondiale dei Donatori di Sangue
15 giugno: Giornata Mondiale del Vento
17 giugno: Giornata Mondiale per la Lotta alla Desertificazione e alla Siccità (ONU)
17 giugno: Giornata Mondiale della giocoleria (terzo sabato di giugno)
18 giugno: Giornata internazionale del sushi
18 giugno: Picnic Day
18 giugno: Giornata della Gastronomia Sostenibile (ONU)
19 giugno: Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza sessuale nei conflitti (ONU)
20 giugno: Giornata Mondiale dei profughi (#WorldRefugeeDay)
21 giugno: Giornata internazionale dello yoga
21 giugno: Festa della musica
21 giugno: Primo giorno d’estate
21 giugno: Giornata mondiale delle giraffe
21 giugno: Giornata Mondiale del Selfie
23 giugno: Giornata della macchina da scrivere
25 giugno: Giornata Mondiale della vitiligine
25 giugno: Color TV Day – Andava in onda la prima trasmissione tv a colori (1951)
25 giugno: Giornata dei Lavoratori Marittimi (ONU)
26 giugno: Giornata Internazionale per le vittime di tortura
26 giugno: Giornata Mondiale dei cani in ufficio
26 giugno: Giornata Internazionale contro l’Abuso di Droghe e il traffico illecito (ONU)
27 giugno: Giornata delle piccole e medie imprese (ONU)
28 giugno: INTERNATIONAL CAPSLOCK DAY
29 giugno: Giornata Internazionale dei Tropici (ONU)
29 giugno: Giornata mondiale del disegno industriale
29 giugno: Giornata mondiale della Sclerodermia
30 giugno: Social Media Day (#SMDay)
30 giugno: Giornata dell’asteroide
30 giugno: Giornata Internazionale del Parlamentarismo (ONU)

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.Luglio

01 luglio: Giornata Internazionale delle Cooperative (ONU)
02 luglio: Giornata dell’UFO
04 luglio: Indipendenza Americana
05 luglio: Giornata mondiale del bikini
07 luglio: Giornata del cioccolato
08 luglio: Giornata internazionale del mar Mediterraneo
11 luglio: Giornata mondiale della popolazione
13 luglio: Giornata mondiale delle patatine fritte
13 luglio: Giornata mondiale del bacio
14 luglio: Rivoluzione Francese
15 luglio: Giornata Mondiale delle capacità dei giovani (ONU)
17 luglio: Giornata mondiale dell’Emoji
18 luglio: Nelson Mandela International Day
20 luglio: Giornata internazionale degli scacchi
22 luglio: Giornata mondiale del cervello
23 luglio: Giornata mondiale dei nonni e degli anziani
28 luglio: Giornata Mondiale contro l’Epatite (ONU)
29 luglio: Giornata mondiale della tigre
30 luglio: Giornata Mondiale contro la tratta di esseri umani (ONU)
30 luglio: Giornata Internazionale dell’amicizia

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.Agosto

01 agosto: Giornata internazionale della gioventù
03 agosto: Giornata del peperone
04 agosto: Giornata mondiale del gufo
04 agosto: Giornata Internazionale della birra
09 agosto: Giornata Internazionale dei Popoli Indigeni (ONU)
10 agosto: Notte di San Lorenzo (“stelle cadenti”)
12 agosto: Giornata Internazionale dell’elefante
13 agosto: Giornata internazionale dei mancini
15 agosto: Ferragosto
17 agosto: Giornata della valorizzazione del gatto nero
18 agosto: Giornata Nazionale Sciroppi e Liquori
19 agosto: Giornata mondiale della fotografia
19 agosto: Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario (ONU)
20 agosto: Giornata Mondiale della zanzara
21 agosto: Giornata Mondiale dell’imprenditore
21 agosto: Giornata Internazionale del ricordo e tributo alle vittime del terrorismo (ONU)
22 agosto: Giornata Internazionale di Commemorazione delle Vittime di Atti di Violenza basati sul credo religioso (ONU)
26 agosto: Women’s equality day
26 agosto: Giornata Mondiale del Cane
29 agosto: Giornata Internazionale contro i Test Nucleari
30 agosto: Giornata Internazionale delle Vittime di Sparizioni Forzate (ONU)
31 agosto: Giornata Internazionale per le Persone di Discendenza Africana (ONU)

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.Settembre

02 settembre: Giornata mondiale della barba (primo sabato del mese)
05 settembre: Giornata Internazionale della carità (ONU)
06 settembre: Read a Book Day
08 settembre: Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione
09 settembre: Giornata Internazionale per la Tutela dell’Educazione dagli Attacchi (ONU)
10 settembre: Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio (ONU)
12 settembre: Giornata delle Nazioni Unite per la cooperazione Sud-Sud (ONU)
15 settembre: Giornata Mondiale della democrazia
16 settembre: Giornata Internazionale per la Preservazione dello Strato d’Ozono (ONU)
17 settembre: Giornata mondiale della sicurezza del paziente (ONU)
21 settembre: Giornata Internazionale della pace
21 settembre: Giornata zero emissioni
21 settembre: Giornata Mondiale dell’Alzheimer
23 settembre: Primo giorno d’autunno
23 settembre: Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni (ONU)
24 settembre: Giornata Mondiale dei fiumi
25 settembre: Giornata Mondiale dei sogni
26 settembre: Giornata europea delle lingue
27 settembre: Giornata Mondiale del turismo
28 settembre: Giornata Internazionale dell’accesso universale all’informazione (ONU)
29 settembre: Giornata Mondiale del Cuore
30 settembre: Giornata Mondiale del copywriter
30 settembre: Giornata Internazionale della Traduzione (ONU)
30 settembre: International Podcast Day

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.Ottobre

01 ottobre: Giornata mondiale dei vegetariani
01 ottobre: Giornata internazionale del caffè
02 ottobre: Festa dei Nonni
02 ottobre: Giornata Internazionale della Non-Violenza (ONU)
02 ottobre: Giornata Mondiale dell’Habitat (ONU) (1° lunedì di ottobre)
04 ottobre: World Animal Day
Dal 4 al 10 ottobre è la settimana mondiale dello spazio
05 ottobre: Giornata Mondiale degli insegnanti
06 ottobre: Giornata mondiale del sorriso (primo venerdì del mese)
09 ottobre: Giornata Mondiale delle poste
09 ottobre: Beer and pizza day
10 ottobre: Giornata Mondiale contro la Pena di Morte
10 ottobre: Giornata Mondiale della Salute Mentale – World Mental Health Day (ONU)
11 ottobre: Coming Out Day
11 ottobre: Giornata Mondiale delle giovani ragazze (ONU)
12 ottobre: Cristoforo Colombo sbarca in America (1492)
12 ottobre: Giornata Mondiale della vista
13 ottobre: Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri Naturali (ONU)
13 ottobre: World Eggs Day
15 ottobre: Giornata Internazionale delle Donne Rurali (ONU)
16 ottobre: Giornata Mondiale dell’Alimentazione
17 ottobre: Giornata Mondiale dell’eradicazione della povertà
18 ottobre: Giornata Mondiale dello squash
21 ottobre: Giornata Mondiale dell’ascolto
22 ottobre: Giornata Internazionale della suocera (quarta domenica)
24 ottobre: Giornata delle Nazioni Unite (ONU)
24 ottobre: Giornata Mondiale dell’Informazione sullo Sviluppo
25 ottobre: World Pasta Day
26 ottobre: Giornata Nazionale del Folklore e delle Tradizioni Popolari
27 ottobre: Giornata Mondiale del Patrimonio Audiovisivo (ONU)
29 ottobre: ora solare
30 ottobre: Checklist Day
31 ottobre: Giornata Mondiale del Risparmio
31 ottobre: Halloween
31 ottobre: World Cities Day

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.Novembre

01 novembre: Festa di Ognissanti
01 novembre: World Vegan Day
02 novembre: Giornata Mondiale per porre fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti (ONU)
04 novembre: Festa dell’Unità Italiana e delle Forze Armate
05 novembre: Giornata per la sensibilizzazione dello Tsunami (ONU)
06 novembre: Giornata Internazionale per la Prevenzione dello Sfruttamento dell’Ambiente in Tempo di Guerra e di Conflitti Armati (ONU)
08 novembre: Giornata mondiale del Guinness World Record
10 novembre: Giornata Mondiale degli Stagisti
10 novembre: Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo (ONU)
11 novembre: Giornata dei Single
12 novembre: Giornata mondiale contro la Polmonite
13 novembre: Giornata Mondiale della Gentilezza
14 novembre: Giornata Mondiale del Diabete (ONU)
16 novembre: Giornata internazionale della tolleranza
16 novembre: Giornata Mondiale della Filosofia (3° giovedì di novembre)
17 novembre: Giornata Internazionale dello Studente
19 novembre: Giornata Mondiale del ricordo delle vittime del traffico stradale (ONU)
19 novembre: Giornata Mondiale del Gabinetto (World Toilet Day)
19 novembre: Giornata internazionale dell’uomo
20 novembre: Giornata Internazionale per i Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
21 novembre: Giornata Mondiale della Televisione
21 novembre: Giornata Nazionale degli Alberi
24 novembre: Black Friday
25 novembre: Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne
26 novembre: Giornata mondiale dell’olivo
27 novembre: Cyber Monday
29 novembre: Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese (ONU)
29 novembre: Giving Tuesday – la giornata mondiale del dono
30 novembre: Giornata della Memoria delle Vittime della Guerra Chimica (ONU)

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.Dicembre

01 dicembre: Giornata Mondiale per la Lotta all’Aids
02 dicembre: Giornata Internazionale per l’Abolizione della Schiavitù (ONU)
03 dicembre: Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità
04 dicembre: Giornata mondiale del gioco dei dadi
05 dicembre: Giornata Mondiale del Volontariato
05 dicembre: Giornata Mondiale del suolo (ONU)
07 dicembre: Giornata Internazionale dell’Aviazione Civile
08 dicembre: Festa dell’Immacolata
09 dicembre: Giornata Mondiale per la commemorazione e per la dignità delle vittime di genocidio e della prevenzione di questo crimine (ONU)
09 dicembre: Giornata Internazionale contro la Corruzione (ONU)
10 dicembre: Giornata Mondiale dei Diritti Umani
11 dicembre: Giornata Internazionale della Montagna
11 dicembre: Giornata Mondiale del Tango
12 dicembre: Giornata universale della copertura sanitaria
13 dicembre: Giornata mondiale del violino
13 dicembre: Santa Lucia
14 dicembre: Giornata della scimmia
17 dicembre: Giornata dello sciroppo d’acero
18 dicembre: Giornata Internazionale dei Migranti
18 dicembre: Giornata della lingua araba
20 dicembre: Giornata Internazionale della solidarietà umana
21 dicembre: Giornata mondiale dello snowboard
22 dicembre: Solstizio d’inverno
25 dicembre: Natale
26 dicembre: Santo Stefano
31 dicembre: San Silvestro

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Come creare una newsletter che si distingua? In questo articolo elencheremo i principali spunti per non sbagliare e andare dritto al punto del tuo obiettivo di marketing. Ti faremo anche alcuni esempi di newsletter “efficaci”.

Newsletter: di cosa stiamo parlando

L’email marketing consiste nell’invio massiccio di e-mail pubblicitarie (chiamate newsletter commerciali) ad un ampio numero di contatti al fine di individuare, fidelizzare o semplicemente informare e raggiungere direttamente un obiettivo di marketing. Per inviare le newsletter pubblicitarie si usa una piattaforma: abbiamo parlato delle migliori da utilizzare in questo articolo.

Come sfruttare tutto il potenziale delle tue campagne? Il primo passo è costruire una lista di contatti veramente interessati ai tuoi prodotti e contenuti e bisogna ottenere gli indirizzi mail in maniera legale e consenziente in una lista di contatti opt-in (letteralmente optare per, scegliere di partecipare). Per raccogliere i contatti, basta creare un modulo di iscrizione e mettere la call to action sul tuo sito o altri canali.

Creare una newsletter che funziona: cosa sapere

Creare una campagna di e-mail marketing vuol dire pianificare una strategia per un determinato target di riferimento. Anzitutto va dunque individuato il proprio pubblico per ottimizzare l’impatto della newsletter e il tasso di coinvolgimento. 

La segmentazione dei contatti per lista permette di ottimizzare tutte le campagne e-mail marketing: infatti, grazie all’utilizzo di moduli di iscrizione multi-lista o attraverso una selezione manuale, ogni contatto sarà inserito in una lista o in un’altra in base alle preferenze, interessi, provenienza, ecc. Di conseguenza, si possono applicare filtri ai contatti anche in funzione delle loro proprietà o azioni. La marketing automation permette di fare una segmentazione ancora più accurata rendendola automatica e dinamica in funzione del comportamento di ogni contatto. 

Grazie all’editor drag and drop che molte piattaforme di e-mail marketing mettono a disposizione, creare una newsletter non sarà difficile. Il template della newsletter deve essere responsive, in modo che sia visibile sia su pc che su smartphone e tablet. Il testo deve andare dritto al punto ed essere accattivante: la comunicazione deve basarsi una leva ben precisa, su un valore aggiunto che va necessariamente offerto a chi apre la newsletter per leggere.

Non deve mancare mai il logo del business, una call to action con un pulsante ben in vista (l’obiettivo è fare arrivare gli utenti sul tuo sito web!), il link ai tuoi contatti (sito e social media in primis). L’oggetto della newsletter deve essere d’impatto ma non eccessivamente invasivo. Evitare dunque gli slogan troppo pacchiani e “urlanti” ma concentrarsi di più sull’effetto “invito”. Non dimenticarsi poi di aggiungere il nome e l’indirizzo del mittente. Il preheader, cioè il breve testo di anteprima visibile dopo l’oggetto della mail, deve essere semplice e immediato nella lettura, per far sì che la mail non venga cestinata ancor prima di essere letta. Nell’oggetto o nel preheader andrebbe inserita la parola chiave principale oggetto della mail, in maniera tale da far capire all’utente in cosa consiste la newsletter.

Una volta inviata, è tassativo analizzare i principali indicatori di performance in modo da ottimizzare tutte le prossime campagne.

Qualche esempio di newsletter efficace

Il modo migliore e più semplice per iniziare ad impostare una newsletter è prendere spunto dai migliori brand, o dai progetti online di tuo interesse che inviano saltuariamente newsletter. Quali? Quelli della lista di seguito possono essere una base di partenza, ma possono essercene tanti altri: basti pensare alle migliori marche di abbigliamento, alle newsletter dell’ufficio turistico della località che hai visitato durante l’ultima vacanza, del vivaio dove hai comprato la tua ultima pianta online o del sito da cui ti rifornisci per i croccantini del tuo cane o gatto. 

L’ideale è iscriversi a qualcuna di queste direttamente dai rispettivi siti e aspettare l’arrivo delle prime newsletter: non tarderanno a giungere nella casella mail!

Hai bisogno di un’agenzia che ti aiuti con l’invio delle newsletter?

Spesso chi gestisce un’azienda, un business o un negozio non ha molto tempo da dedicare alle attività di marketing digitale, nonostante si renda conto che possono essere molto utili. Vuoi un supporto nella creazione di newsletter efficaci e vincenti per metterti in contatto con un maggior numero di potenziali clienti? Vuoi sapere come integrare una piattaforma di newsletter al tuo sito web? Contattaci, senza impegno!

Digital Communication è tra le web agency di Bergamo con più esperienza nel campo del marketing digitale e nella creazione di strategie di newsletter vincenti. Ascolteremo le tue esigenze e ti faremo una proposta su misura, senza impegno alcuno. Scrivici o chiamaci quando vuoi!

Quale piattaforma di e-mail marketing scegliere per il proprio business? Se vuoi creare una strategia di e-mail marketing efficace, leggi questo articolo. 


Cosa vuol dire e-mail marketing? È l’attività pubblicitaria digitale che utilizza la posta elettronica per l’invio di un messaggio. La mail è, quindi, il mezzo di comunicazione con il quale promuovere prodotti o servizi e sviluppare relazioni con potenziali clienti o clienti già acquisiti.

Leggenda vuole che la mail venga definita “morta”, ma i dati dicono esattamente il contrario: quotidianamente in Italia vengono recapitati 900 milioni di messaggi di posta elettronica e una ricerca di GetResponse riporta che il numero dei messaggi di posta sta crescendo sempre più ed è destinato a raggiungere i 4,48 miliardi entro il 2024.

I vantaggi? Numerosi. Il ritorno sull’investimento è più di quattro volte superiore rispetto ad altri canali di marketing, infatti le aziende che utilizzano l’e-mail marketing mantengono bassi i costi e costruiscono una base di clienti fedeli, un riconoscimento più ampio del marchio e un aumento delle vendite. Il messaggio arriva direttamente al pubblico ed è istantaneo, in quanto nella casella di posta del destinatario arriva dopo pochi secondi, massimo qualche minuto. 

Perché scegliere l’e-mail marketing

Oggi l’87% dei marketer B2B utilizza la posta elettronica come canale di distribuzione di newsletter e DEM o semplicemente per diffondere nuovi articoli o post sul blog (fonte: GetResponse).

L’email marketing si basa su un messaggio pubblicitario inviato a una lista predefinita di contatti e oggi viene sempre maggiormente integrato con altri sistemi di gestione, come i CRM, e di comunicazione, come i social media. Con una strategia di e-mail marketing si costruisce una relazione “uno – uno”, in quanto è possibile personalizzare il messaggio in base al destinatario.  Ad esempio, il cliente già acquisito va informato, “coccolato”, premiato e fidelizzato mentre chi è iscritto alla newsletter ma ancora non ha convertito va stimolato all’azione e una lista di non-clienti va accompagnata nel mondo dell’azienda stessa, attraverso una prima fase di racconto. 

La soglia di attenzione degli utenti è bassa, perciò è fondamentale creare mail accattivanti, stimolanti e, soprattutto, dedicate agli utenti. Il consiglio è fare campagne di e-mail marketing personalizzate in base al vostro target e pubblico di riferimento, utilizzando vari strumenti e funzioni di Marketing Automation per intercettare l’utente al momento giusto. Ricordate sempre che ogni mail inviata è estremamente misurabile in ogni suo dato e azione: una strategia di e-mail marketing è rapida, personalizzabile e targettizzabile nei minimi dettagli. 

Le migliori piattaforme di e-mail marketing

Quali sono le migliori piattaforme di e-mail marketing? Premessa, non esiste il software di invio newsletter perfetto e adatto a soddisfare tutte le tipologie di esigenze senza distinzioni. Per la scelta bisogna prendere in analisi il proprio business e le proprie necessità, tenendo sempre presente: il budget, le dimensioni e le caratteristiche del database di contatti, il bisogno o no di automazione, la tipologia di varie integrazioni e la possibilità di averne o no. 

Mailchimp: l’usabilità è fluida e naturale, un’ottima soluzione per i principianti. 

Si possono importare i contatti e-mail semplicemente caricando un file excel o copiando e incollando un elenco e un plus di questa piattaforma sono sicuramente le opzioni di segmentazione dei clienti: puoi organizzare gli stati dei tuoi contatti, aggiungere tag, inserire informazioni aggiuntive, rivedere l’intero processo una volta concluse le modifiche, ecc. La dashboard di Mailchimp è semplice ed intuitiva. 

Creare una campagna è molto semplice e la piattaforma ti guiderà passo dopo passo. L’e-mail può essere creata in testo normale, codice HTML personalizzato o è possibile scegliere uno tra i molteplici modelli e layout predefiniti, con lo strumento di progettazione drag and drop, senza la necessità di avere conoscenze di HTML! Un ulteriore plus è anche l’editor per modificare le immagini.

Mailchimp è una piattaforma freemium, cioè ha un piano gratis che può essere usato da tutti con dei limiti: fino a 500 contatti, con 2.500 invii al mese e un limite giornaliero di 500 invii.

MailUp: similmente a Mailchimp, MailUp è possibile creare campagne di email marketing dal design d’impatto e responsive.

Con questa piattaforma è possibile effettuare A/B test e leggere report statistici che permettono di avere il controllo sulle metriche dopo il recapito.
MailUp, a differenza di Mailchimp, non ha piani gratuiti ma c’è la possibilità di fare una prova gratuita, che comprende alcune delle funzionalità incluse nel piano Pro e un massimo di 1.000 invii complessivi. È una piattaforma consigliata per le aziende un po’ più strutturate.

GetResponse: indicato per piccole e medie imprese. Semplice da utilizzare ed economico. 

La piattaforma mette a disposizione più di 500 template per e-mail dall’ottimo design e dall’aspetto professionale. Per gli utenti più esperti, GetResponse offre la possibilità di effettuare test A/B in maniera efficiente per il contenuto, l’oggetto, il nome del mittente o persino l’orario. Integrazioni personalizzate con servizi come WordPress, Salesforce, PayPal, Zendesk e Shopify. Ha un piano gratuito che comprende l’invio di un massimo di 2.500 newsletter al mese ad un massimo di 500 contatti, come Mailchimp.

ActiveCampaign: si tratta di una piattaforma di marketing automation, indicata per le piccole e medie aziende.

Ha un proprio sistema CRM, che permette di gestire vendite e marketing in un’unica piattaforma.  Le sequenze di marketing automation si possono creare in pochi click, in modo semplice ed affidabile per vedere i risultati nei più minimi dettagli. Personalizzazioni e punteggi ad ogni lead/iscritti per analizzare il loro comportamento e sapere quanto è probabile un loro acquisto in base alle loro attività: potete scegliere qualsiasi persona del vostro elenco e vedere un elenco delle e-mail che ha aperto, a quali ha risposto, quali pagine del vostro sito ha visitato e molto altro. Il tool è integrato con Zapier, il che significa che è possibile connettere ActiveCampaign con più di altri 600 servizi, inclusi Salesforce, LeadFormly, QuoteRoller, Xero, Calendly, Acuity Scheduling, Evernote, GotoWebinar e molti altri.

ActiveCampaign non ha un piano gratis, ma una prova gratuita di 14 giorni che consente di testare la piattaforma con un massimo di 100 contatti e 100 email inviate. A seguire è possibile sottoscrivere il piano base con soli 9$ al mese.

Newsletter: quando è meglio affidarsi ad una web agency?

Vuoi creare una newsletter per il tuo business ma non hai conoscenze tecniche e il tempo giusto da dedicare a questo strumento da integrare al tuo sito web e/o che potrebbe metterti in contatto con un buon numero di potenziali clienti? Niente paura!

Digital Communication è tra le web agency di Bergamo con più esperienza nel campo del marketing digitale e nella creazione di strategie di newsletter vincenti. Ascolteremo le tue esigenze e ti faremo una proposta su misura, senza impegno alcuno. Scrivici o chiamaci e organizziamo un incontro.

Talkwalker ha pubblicato le anticipazioni per il nuovo anno: scopriamo insieme quali saranno le tendenze che prenderanno piede nella comunicazione digitale. 

Ecco una prima lista di parole chiave per il 2023: community, assistenza, esperienze, dati, analisi e metaverso. Tutto questo caratterizzerà i social media e la comunicazione digitale l’anno prossimo. 

Abbiamo letto il report di Talkwalker sulle tendenze che ci attendono sui social network per il nuovo anno e abbiamo raccolto in questo articolo tutto ciò che dovrete tenere conto nelle vostre strategie e azioni di comunicazione per i prossimi mesi. 

I cookie scompariranno

È stato annunciato: diremo presto addio ai cookies. Ma cosa è un cookie di terze parti? Informazioni, dati tracciati durante la navigazione sul web, che permettono di personalizzare l’esperienza agli utenti. 

Trasparenza: c’è più attenzione da parte degli utenti alla privacy e all’utilizzo dei propri dati. I cookies sono da questo punto di vista una preoccupazione, un’incertezza. L’utente va ascoltato e per farlo bisogna instaurare un rapporto di fiducia a lunga durata: ma come si possono tracciare le conversioni dei clienti per creare esperienze personalizzate? Il social listening permette di conoscere abitudini, interessi, stili di vita, temi cari o tendenze grazie al monitoraggio di menzioni su forum, social, blog, ecc. e conoscere così il parere degli utenti. 

Sicurezza digitale e privacy

Talkwalker afferma che “non tutto quello che si trova in internet è vero” e il 2023 sarà l’anno della lotta a tutte le bufale, le notizie false e non verificate: attenzione alle fake news! Quello che bisogna dare agli utenti è affidabilità nelle informazioni e contenuti autentici: le aziende dovranno mantenere alta la consapevolezza della propria identità e affrontare le tematiche della sicurezza digitale con maggiore controllo delle collaborazioni con enti, creator, influencer, ecc. e alert in caso di emergenze relative a fake news e un piano di azione tempestivo per smentirle.

BeReal e i social decentralizzati  

Conoscete BeReal? Piattaforma social francese nata nel 2020. Gli utenti ricevono una notifica una volta al giorno, a un orario casuale, con scritto “Time to BeReal”. Si apre quindi una finestra, che rimane attiva per due minuti, in cui è possibile pubblicare una foto di ciò che si sta facendo. 

BeReal è promotore di tutte le nuove piattaforme che stanno approdando nell’universo social network con l’intento di catturare un’immagine istantanea autentica e senza filtri. Talkwalker afferma che i tempi non sono ancora maturi per un uso professionale di questi social network, ma non dimentichiamoci che le piattaforme devono essere prima provate e dell’esistenza degli early adopter che possono essere coinvolti in partnership. 

Internet dei sensi e social commerce

Sui social network prenderà sempre più piede un approccio multiformato e multicanale: esperienza sarà la parola d’ordine. Non esiste un formato preferito rispetto a un altro, esperienze digitali che devono essere utili, divertenti, interessanti e di diverso formato: oggi un consumatore ha molteplici esigenze e una capacità di comunicare su piattaforme diverse contemporaneamente che va assecondata. Bisogna creare nuove e interattive esperienze digitali per un maggior coinvolgimento delle persone. 

I  consumatori sono attenti, competenti e consapevoli: amano fare shopping in negozi fisici ma scelgono con molta attenzione come acquistare online e questo, in alcuni casi, li porta a fare acquisti direttamente sui social network. In alcuni paesi, come la Cina ad esempio, il 49% degli utenti sui social ha fatto almeno un acquisto sui social. Il consiglio è evolvere ed ottimizzare i processi di vendita e concentrarsi sullo storytelling per raccontare l’azienda, i valori, la sostenibilità e le caratteristiche dei prodotti, proponendo sistemi di pagamento sicuri e affidabili.

Metaverso

Ne parlano tutti: il metaverso è qui. Meta (Facebook and company, n.d.r.), Microsoft e Tencent stanno lavorando sempre più per creare queste “realtà virtuali”. Il 2023 sarà l’anno in cui vedranno alla luce i primi progetti di metaverso e sicuramente tutti ne vorranno fare parte. Saranno gli utenti a decretarne la sopravvivenza: il metaverso andrà compreso dalla maggior parte della gente, dovrà introdurre nuove opportunità e nuove sfide anche per monetizzare e dovrà divenire parte integrante della routine quotidiana in maniera completamente naturale, ovvero un nuovo modo di vivere online. Per le aziende, il consiglio è un’analisi del contesto, delle proprie risorse e obiettivi per decretare se il metaverso è il posto per loro oppure no. 

Analisi dei dati 

Come abbiamo già accennato, un posto rilevante nel 2023 sarà occupato dal Social Listening, ovvero l’ascolto degli utenti sui social media e la gestione di valutazione delle comunicazioni di successo di brand, aziende o altre organizzazioni. Attività come il social listening, l’analisi dei dati messi a disposizione dai software di CRM e lo sfruttamento dell’intelligenza artificiale a scopo analitico potranno aiutare nell’analisi predittiva. Questa tipologia di analisi consiste, appunto, nell’utilizzare dati, algoritmi statistici e tecniche di machine learning per individuare la probabilità di risultati futuri, andando oltre la comprensione di cosa è successo e avere una migliore valutazione di quello che accadrà in futuro. L’analisi predittiva prenderà sempre più un ruolo da protagonista per quanto riguarda il futuro e le tendenze.

Sostenibilità e azione 

Secondo una ricerca di Talkwalker, l’82% dei consumatori vuole che tra le priorità delle aziende ci fossero le persone e il pianeta. Il consiglio per il 2023 è studiare e preparare piani corporate e social responsibility aggiornati per mettere in piedi azioni concrete. Per parlare di sostenibilità, bisogna farlo con i fatti. E per i canali social? Social media manager e community manager avranno bisogno di un documento completo da parte dell’azienda su questo argomento per rispondere ai dubbi degli utenti ed eventuali rischi e crisi social attorno a questo delicato argomento. 

Assistenza al cliente

Altra parola chiave del 2023 è customer experience. Il consumatore è sempre più al centro di ogni tipo di comunicazione: negli ultimi anni (soprattutto dopo la crisi sanitaria di due anni fa) i consumatori sono cambiati rispetto al passato. Oggi sono più esigenti, pressanti e volubili e per questo il 2023 sarà un anno decisivo per i brand, che dovranno riorganizzarsi per la gestione del rapporto con loro. 

Si prevede per il 2023 un uso sempre maggiore di canali di supporto e assistenza dedicati sui social media, per dare risposte rapide ed efficaci, perché bisogna tenere a mente che rispondere ai clienti è anche un modo per aumentare la fidelizzazione. I brand dovranno essere proattivi per risolvere i problemi con celerità e usare sempre messaggi diretti e la cortesia. Infatti, un’interazione e un contatto diretto con il brand è considerato in modo positivo dai consumatori, indipendentemente dal problema o dalle soluzioni date. Rispondere sempre ai clienti è anche un modo per aumentare la fidelizzazione. 

Addio Buyer Personas, benvenute Community 

Secondo Talkwalker, nel 2023 la buyer persona lascerà il posto alle community. Il consumatore odierno è mutevole, non è più possibile definirlo tramite determinate caratteristiche ed esigenze statiche. Le aziende inizieranno a rivolgersi a community.

Cosa è? Una community è un ecosistema di utenti che hanno – più o meno – gli stessi interessi e gli stessi comportamenti. 

Puntare sulle community significa per i brand abbandonare una vendita di tipo diretta e aggressiva e guadagnare più interazioni organiche. Il segreto sarà creare, stimolare e interagire con queste community per stabile connessione e fiducia che durino nel tempo. Importante sarà il ruolo degli influencer: è arrivato il momento di fare una strategia per coinvolgere content creator e influencer, perché il pubblico si fida più delle persone che delle aziende.

Digital Communication può accompagnarti nel 2023 per comprendere quali sono i social media trends che fanno più al caso tuo e raccontare la tua azienda. Invia una mail a info@d-com.it e incontriamoci!