Pubblicità su Facebook: da follower a cliente

Le persone che utilizzano internet per informarsi passano molto tempo sui social network.
Grazie a sistemi sempre più evoluti e sofisticati, i social network aggregano informazioni e in un solo luogo gli utenti possono essere aggiornati in tempo reale su molti argomenti.

Inoltre i social network apprendono autonomamente gli interessi delle persone e “spingono” autonomamente le informazioni selezionate in base agli stili di interazione precedenti. Quindi perchè non concentrare una parte attività di comunicazione digitale anche sui social network?

Facebook ha presentato i dati per il primo trimestre 2017 e le statistiche sono ancora una volta in crescita. Gli utenti attivi ogni giorno sono 1,28 miliardi mentre quelli attivi almeno una volta al mese sono 1,94 miliardi.

Alla luce di questi numeri, è naturale pensare che gran parte del pubblico che si vuole coinvolgere, su Facebook lo si può trovare in modo molto semplice.
Le aziende dovrebbero smettere di pensare a Facebook come un luogo ludico ma imparare a comunicare con i potenziali clienti. Non si parla solo di “pubblicità”, quella viene percepita in modo negativo o addirittura ignorata, ma il compito arduo sta nel riuscire a trovare il modo di parlare dell’azienda, dei prodotti e dei servizi naturalmente, informando e proponendo soluzioni, esempi e vantaggi.

Chiunque abbia aperto una pagina aziendale su Facebook (ma anche su altri social netowork) ha scoperto quanto può essere difficile aumentare il proprio pubblico (follower o Mi Piace) e dopo una prima fase di inviti di amici e parenti, gli “inseguitori” si fermano e tutti gli sforzi messi in atto per produrre post restituiscono pochissime interazioni: mi piace, condivisioni e commenti.

Facebook dispone di un sistema di pubblicità a pagamento molto semplice ed efficace.
Non si tratta di acquistare i mi piace, spesse volte inutili o addirittura dannosi, ma di pianificare in modo coordinato le attività di preparazione dei contenuti e sponsorizzarli in modo da coinvolgere persone vere che sono interessate agli argomenti della pagina.

Chiunque disponga di un profilo personale su Facebook, avrà più volte visto sulla propria bacheca messaggi o post di aziende che non ha mai cercato, questo è il risultato di una campagna pubblicitaria su Facebook.

Infatti, un’azienda che vuole promuovere il proprio messaggio, attraverso la piattaforma pubblicitaria Facebook ADV, a pagamento, può scegliere attraverso molti parametri dove far comparire il proprio post, tra le molte opzioni ci sono: fasce d’età, sesso, luoghi, interessi e utenti che seguono già altre pagine.

Un esempio potrebbe essere questo

Un’azienda vuole proporre i propri prodotti antirughe, in canali classici potrebbe realizzare pagine pubblicitarie su riviste o spot tv. Su Facebook, uno dei metodi protrebbe essere quello di descrivere i vantaggi del prodotto, magari con una testimonial e quindi pagare per la pubblicità su Facebook, impostando dei parametri tipo: donne, da 30 anni in su, che vivono in Italia, interessate alla salute e benessere.
Essendo un’attività a pagamento, si dovrà impostare la spesa che si vuole effettuare e il periodo. Impostando il budget è impossibile avere brutte sorprese, perchè al raggiungimento del budget prestablito la pubblicazione si ferma. Quindi tutto sempre sotto controllo!

Il consiglio è quello di realizzare diversi messaggi/post e farli girare nel tempo. I risultati sono certi e misurabili sempre in tempo reale!
Attenzione però… è assolutamente necessario seguire con meticolosità quello che succede ai nostri post e non accontentarsi solamente di contare i MI PIACE che aumentano.

Seguire la campagna pubblicitaria su Facebook richiede attenzione e rispondere sempre ai commenti e domande degli utenti.

Gli utenti su Facebook sono molto attenti e preferiscono seguire e interagire con aziende che pubblicano contenuti utili e interessanti e che vedono interazione tra domande e risposte. Dopotutto, leggere le domande e risposte di altre persone, tranquillizza l’utente e può semplificare la scelta di trasformarsi da follower a cliente.

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