Inbound marketing: cos’è e come utilizzarlo per generare contatti

Il marketing tradizionale (spazi pubblicitari, database di contatti, telemarketing, eventi e fiere) ottiene sempre meno risultati. Grazie alla comunicazione digitale, tra le diverse attività di web marketing si fa sempre più sentire la parola “Inbound Marketing”, ma cos’è e come utilizzarlo per generare contatti?

L’Inbound Marketing va oltre il Web marketing e la sola gestione dei social, perché comprende content marketing, blog, SEO, keywords, social network, sito web, landing page, contenuti, email etc…

L’inbound marketing mira a generare interesse verso il tuo brand, grazie a buoni contenuti e al coinvolgimento con gli utenti.

Si basa su quattro step fondamentali: attrarre, convertire, chiudere e deliziare.

Vediamoli nel dettaglio.

Fonte: https://www.hubspot.com/inbound-marketing

1. Attrarre
Attirare gli stranieri e trasformarli in visitatori. Per farlo, gli strumenti suggeriti sono il blog, le keywords sui motori di ricerca e il social publishing, ovvero la gestione dei canali social. Le persone devono venire sul tuo website.

2. Convertire
Trasformare il traffico sul sito web in contatti qualificati, ovvero legami basati su interesse reale per i contenuti che proponi. Fanno al caso tuo moduli da compilare, inviti all’azione, landing pages.

3. Chiudere
Il passaggio successivo è che i contatti diventino clienti: come avviene? Con un accurato lavoro di conten marketing e l’uso ragionato di CRM (Customer Relationship Management), email e workflows.

4. Deliziare
Soddisfare i clienti per fidelizzarli e fare in modo che si facciano promotori del tuo brand con i loro contatti, per generare di nuovo il processo. Bisogna usare interviste per capire il livello di soddisfazione, creare contenuti smart e monitorare i social media.

Dopo aver metabolizzato queste quattro azioni, tieni presente il breve elenco di “comandamenti” che abbiano riepilogato per te:

Primo: non interrompere.
La strategia di inbound marketing non prevede apparizioni improvvise e forzate sui diversi canali di comunicazione, ma al contrario cerca di fornire in modo “naturale” alle persone i contenuti che desiderano trovare.

Secondo: fatti trovare.
L’obiettivo è proporre dei contenuti che vengano incontro alle esigenze degli utenti e quindi siano loro che ti contattino. Già, ma come fare in concreto?
Attirare l’attenzione in un’epoca dove l’offerta è vastissima non è semplice. Un metodo è quello di offrire delle soluzioni ai problemi di utenti che ancora non ti conoscono; in pratica, aiutali.
Il blog è indispensabile per l’ottimizzazione del posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca: permette di pubblicare contenuti aggiornati e frequenti, che contengono le keywords e link interni o esterni.
Gli articoli vanno poi condivisi sui social network e saranno ulteriormente diffusi.

Terzo: traccia i dati
Se utilizzi gli strumenti di analisi e reporting in modo efficace, potrai monitorare le visite al tuo sito, il percorso che fa il singolo utente (da quali pagine passa, quanto tempo di permanenza su ognuna, etc). Questo lavoro ti aiuterà nella targettizzazione e nella scelta dei contenuti da veicolare, oltre che nelle azioni da intraprendere per trasformare i contatti in clienti.

Quarto: sii sincero
Per quanto il tuo obiettivo sia “vendere”, non essere mai disonesto, ovvero non scrivere cose che non corrispondono al vero, non usare titoli fuorvianti rispetto ai contenuti, etc. Il legame che stai faticosamente creando e che ti ha condotto a portare degli estranei sul tuo sito, a farli diventare contatti e poi clienti, non va tradito. Si basa sulla fiducia, un collante molto resistente ma che si può spezzare facilmente con la mossa sbagliata. Quindi non promettere ciò che sai già non potrai mantenere.

Quinto: non avere fretta
Se non un contatto non diventa subito cliente, non insistere ma non demordere. Continua a “corteggiarlo” con discrezione e tenacia, cercando di intercettare il suo favore. Meglio attendere un po’ ma poi avere un risultato positivo, piuttosto che agire di fretta e poi non finalizzare.

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